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RIVOLTE IN ISLAM:ANCHE LA LIBIA SCENDE IN PIAZZA

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view post Posted on 16/2/2011, 11:09           Quota
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iolenti scontri e arresti si sono registrati stamattina a Bengasi e a Tripoli, in Libia. Gli scontri sono avvenuti in seguito a una marcia di protesta contro il governo, che ha coinvolto centinaia di persone in tutto il paese. Per disperdere la folla, gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni e quindi hanno caricato il corteo. Testimoni hanno riferito che a Bengasi i manifestanti hanno cantato slogan premendo per le dimissioni del primo ministro Baghdadi al-Mahmoudi, ma non del leader Muammar Gheddafi.

I MOTIVI DELLA PROTESTA - I manifestanti riuniti questa mattina in piazza al-Shajra e lungo via Omar Bin al-Ass hanno lanciato pietre e sassi contro alcuni esponenti locali dei cosiddetti Comitati rivoluzionari, che sostengono Gheddafi. Fonti locali confermano che la manifestazione era iniziata davanti alla sede della polizia per chiedere la liberazione di Fathi Tarbal, attivista per i diritti umani, che rappresenta le famiglie delle vittime del carcere di Abu Salim, noto per essere il luogo nel quale erano stati rinchiusi i detenuti islamici. Una volta ottenuta la sua scarcerazione, i manifestanti hanno deciso di proseguire la protesta spostandosi nella vicina piazza 'al-Shajra'.

MONDO ISLAMICO IN PROTESTA - Dunque uno dei probabili focolai di rivolta araba si sta dunque trasformando nell'ennesima protesta di massa in nord Africa. Come in Egitto e Tunisia, gli organizzatori delle proteste stanno utilizzando social network come Facebook per portare avanti le rivolte e hanno spinto il Paese a manifestare anche domani. Nel frattempo proseguono le rivolte anche nel Bahrain. Nella notte tra ieri e oggi, migliaia di manifestanti hanno occupato la piazza centrale di Manama, capitale del paese, e hanno lanciato appelli per portare avanti il terzo giorno di proteste. I dimostranti chiedono riforme politiche su vasta scala, compresa la fine del controllo della monarchia nella nomina di membri di rilievo del governo. Questa mattina alcuni manifestanti hanno abbandonato piazza delle Perle per unirsi al funerale di un uomo ucciso ieri durante gli scontri con la polizia antisommossa. Le rivolte sono iniziate lunedì in un'ondata di manifestazioni che ha raggiunto il Golfo dopo la Tunisia e l'Egitto.

 
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view post Posted on 21/2/2011, 17:08           Quota
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Tripoli, in fiamme sede del governo
Manifestanti assaltano il palazzo

La tv Al Arabya ha annunciato che è stata data alle fiamme la sede centrale del governo libico a Tripoli. Testimoni riferiscono che il rogo sta devastando l'intero edificio. Poco prima nella stessa zona era stata assaltata la sede della tv pubblica ed altre sedi istituzionali. Secondo un testimone contattato da Al Jazeera sono in fiamme anche le sedi governative che si trovano nella piazza al-Shuhada della capitale.

Ministro della Giustizia si dimette per protestare contro la repressione
Il ministro della Giustizia libico, Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil, ha rassegnato le dimissoni per protestare "per l'eccessivo uso di violenza usata sui manifestanti". Lo riferisce il quotidiano libico Quryna. Lo stesso Mustafa Abdeljalil avrebbe telefonato al giornale per comunicare la decisione.

Voci su un golpe militare
Fonti libiche hanno fatto sapere alla tv satellitare Al Jazeera che all'interno dell'esercito vi sarebbero grandi tensioni, al punto da poter prevedere che il capo di stato maggiore aggiunto, El Mahdi El Arabi, possa dirigere un colpo di stato militare contro il colonnello Gheddafi.

Stefania Craxi: "Nessun segnale di problemi per gli italiani"
"Non abbiamo segnali che atti di aggressività si siano rivolti verso la comunità italiana, ma la nostra ambasciata è impegnata a garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nel Paese - ha affermato il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, spiegando come tuttavia siano già pronti i piani di evacuazione "nel caso si rendessero necessari ma non è stato dato ancora il via".

Farnesina sconsiglia viaggi in Libia
La Farnesina sconsiglia i viaggi in Libia. Dopo l'annuncio di ieri che invitava a non recarsi in Cirenaica, il ministero degli Esteri ha aggiornato stamattina il sito 'Viaggiare Sicuri', sconsigliando ''viaggi di qualsiasi titolo in tutto il paese''. E raccomanda a chi si trova nel paese di ''evitare gli assembramenti di folla, di allontanasi immediatamente dalle zone dove siano in corso manifestazioni e, in generale, di rimanere sempre aggiornati sull'attualità internazionale e regionale''.

Gheddafi non ha lasciato il Paese
Il leader libico, Muammar Gheddafi è ancora nel Paese e non si è rifugiato in Venezuela. Lo hanno riferito fonti libiche alla tv al Arabiya, smentendo le voci diffuse in nottata.

A Tripoli oggi 61 morti
Si contano 61 morti oggi a Tripoli: lo afferma la tv satellitare Al Jazeera, citando fonti mediche nella capitale libica.

Le forze dell'ordine si danno al saccheggio
La tv satellitare Al Jazeera ha riferito che a Tripoli forze dell'ordine si sono date a saccheggi di uffici e banche e che tutte le città della zona a Sud della capitale sono i mano ai ribelli.

L'esercito ha scelto?
Testimoni oculari hanno detto che a Tripoli soldati si sono uniti ai manifestanti anti Gheddafi. Lo riferisce Al Jazeera

Assaltata la sede della tv
La sede di una televisione è stata assaltata e saccheggiata, e nella capitale libica alcuni edifici pubblici sono stati dati alle fiamme A Tripoli è stata assaltata e saccheggiata anche la sede di una radio pubblica, mentre alcune stazioni di polizia e sedi dei comitati rivoluzionari pilastro del regime sono stati dati alle fiamme.

La riconciliazione
In Libia ''il processo di riconciliazione nazionale deve partire in modo pacifico arrivando poi ad una Costituzione libica: sarebbe un obiettivo fondamentale''. Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, al suo arrivo al consiglio esteri a Bruxelles facendo riferimento al percorso proposto da Seif al-Islam.

Assaltato cantiere straniero
Centinaia di manifestanti libici hanno attaccato a due riprese un cantiere edile a Tripoli, gestito da una compagnia della Corea del Sud: lo hanno denunciato fonti del ministero degli Esteri di Seul, secondo cui parecchi tra gli assalitori erano armati di coltelli e pistole, e sono così rimasti feriti almeno quattro lavoratori, tutti stranieri.

Appello Onu
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha fatto appello oggi a "non ricorrere all'uso della forza e a rispettare le libertà fondamentali" nei paesi dell'Africa del Nord e del Medio Oriente, in preda a una contestazione popolare senza precedenti. "Il segretario generale ripete il suo appello a non ricorrere alla forza e a rispettare le liberta fondamentali.

Usa: pensiamo a risposte appropriate
Gli Stati Uniti stanno valutando "tutte le azioni appropriate" in risposta alla violenta repressione delle manifestazioni in Libia. La Casa Bianca ha analizzato le dichiarazioni fatte in tv dal figlio leader libico Muammar Gheddafi, per vedere se ci siano prospettive di una riforma significativa. Lo rende noto un funzionario Usa. Il presidente Barack Obama, spiega la fonte, viene costantemente informato della situazione in Libia.

Il figlio di Gheddafi: "Useremo le armi"
Saif al-Islam, il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, si sta rivolgendo al Paese con un discorso sulla Tv di Stato. L'uomo ha detto che è in atto un "complotto" contro il suo Paese da parte di un non meglio precisato "movimento separatista" e ha negato l'esistenza di centinaia di morti negli scontri. "La Libia non è la Tunisia o l'Egitto - ha aggiunto -. Ricorreremo alle armi e piangeremo centinaia di migliaia di morti". Leggi l'articolo

Domenica 20 febbraio

Al Jazeera: "Gheddafi è in Venezuela"
Il colonnello Muammar Gheddafi avrebbe lasciato la Libia e si sarebbe rifugiato in Venezuela. E' quanto riporta la rete Al Jazeera. La fonte della notizia, che non ha ancora ricevuto alcuna conferma ufficiale da Tripoli o da Caracas, è il segretario aggiunto dell'ambasciata libica a Pechino, Husein Sadeq al Misurati.

Spari a Tripoli, folla in strada
Colpi di arma da fuoco si sono uditi a Tripoli, dove per le strade si sta radunando una folla di dimostranti, che la polizia sta cercando di disperdere. Si vedono anche auto in fiamme. Lo dice alla Reuters un testimone sul posto.
 
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view post Posted on 21/2/2011, 20:10           Quota

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Mamma che polveriera.... non so se siamo di fronte veramente ad una svolta epocale oppure all'inizio della terza guerra mondiale..
 
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view post Posted on 23/2/2011, 16:17           Quota
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AL JAZIRA, 20MILA FUGGITI NELLA NOTTE VIA EGITTO - Circa 20mila persone hanno lasciato la notte scorsa la Libia attraverso il valico di Sallum con l'Egitto. Lo riferisce al Jazira, citando un suo inviato al confine che ha parlato con fonti militari egiziane. La frontiera, perlomeno sul lato egiziano, è sotto il controllo dell'esercito del Cairo, secondo le fonti. Sembra che i soldati lascino passare solo forniture mediche. Per quanto riguarda il confine occidentale della Libia, l'Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim) afferma che migliaia di stranieri - libanesi, turchi, siriani e tedeschi - si sono uniti ai tunisini e passano in Tunisia per tentare di tornare nei loro paesi da lì.

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view post Posted on 24/2/2011, 13:39           Quota
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Libia, lunedì riunione Usa-Ue
Obama: "Molte le opzioni sul tavolo"

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton parteciperà lunedì a un incontro del consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani a Ginevra per parlare della situazione in Libia. "Terrà consultazioni con le sue controparti sugli eventi in tutta la regione - ha annunciato il presidente Barack Obama - per parlare con una sola voce al governo e al popolo libico". Molte, secondo la Casa Bianca le opzioni possibili per intervenire.

LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE

Ue: "Pronti a intervento umanitario"
La Ue si tiene pronta ad un intervento militare umanitario. Lo riferiscono fonti diplomatiche a Bruxelles, precisando che si tratta di "un'opzione possibile".

Al Arabiya: "Gheddafi è sotto assedio"
Il leader libico Muammar Gheddafi sarebbe asserragliato con una decina di uomini della sicurezza a lui fedeli in un bunker sotterraneo della caserma di Bab al Aziziya, sobborgo meridionale di Tripoli. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya.

Centinaia i morti a Zawia
Sarebbero già centinaia i morti a Zawia, a ovest di Tripoli, teatro di un'offensiva dell'esercito contro i dimostranti anti-regime. Lo riferisce Al Arabiya citando testimoni oculari.

"Squadroni della morte nelle case"
"A seminare il terrore tra la gente in queste ultime ore a Tripoli sono le 'squadre della morte': uomini assoldati dagli stessi militari, su ordine del governo, che girano in strada con caschi e vestiti gialli. Hanno il compito di reprimere le proteste e lo fanno entrando nelle abitazioni, dove seminano il panico, picchiano gli uomini e violentano le donne''. A riferirlo è il presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia, Foad Aodi.

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